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Le potenzialità della rete nei piccoli comuni
Postato da frasqui :: alle ore 09:43 :: del L'articolo del Crotonese di oggi, sul Centro Telematico Silano istituito a Castelsilano, riportato a sul sito del Laboratorio, mi ha immediatamente riportato alla mente alcune problematiche sulle quali noi di Laboratorio Marchesato, ma prima ancora alcuni di noi di concerto con la vecchia amministrazione, avevamo cercato di studiare per vedere quali potessero essere i possibili ritorni, in termini di sviluppo per la nostra comunità, delle potenzialità della rete. Mi rivolgo allora all'Amministrazione Comunale e a tutte le realtà associative presenti sul nostro territorio , senza nessuna vena polemica e nel più puro spirito costruttivo: • Cosa aspettiamo a sfruttare e a valorizzare nel modo migliore tutte queste risorse? Certo ci sono le emergenze endemiche che portano via molto del tempo che le amministrazioni potrebbero dedicare alla progettualità, ma questo incide in misura maggiore quando si fa affidamento solo sulle forze propriamente politiche senza coinvolgere tutte le risorse disponibili sul territorio. ::Permalink:: Finalmente!!!!!
Da oggi 24/07/2007 A San Mauro Marchesato
E' ATTIVA L'ADSL "eppur si muove" - Galileo Galilei - ::Permalink::
Petizione per l'uso libero delle frequenze
Postato da frasqui :: alle ore 18:20 :: del Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet. ::Permalink::
Uno strano modo di intendere la legalità tra i curatori del Portale del turismo calabrese
I giornali locali e nazionali sono pieni delle notizie relative alle massicce campagne stampa sulla legalità che quotidianamente vedono come protagonisti, più o meno assoluti, il Presidente, gli Assessori e i consiglieri della Regione Calabria e personalità di altre istituzioni regionali. Le scuole sono inondate di proggetti sulla legalità i cui risultati finali vengono rappresentati in pompa magna sempre alla presenza del referente istituzionale di turno. In ognuna di queste occasioni sentiamo ripetere un refrain che è diventato quasi uno slogan pubblicitario vista l'ossessività con cui viene ripetuto: La legalità non è qualcosa che si impone ma è un atteggiamento che si acquisisce da piccoli e si dimostra nei comportamenti quotidiani prima ancora che nelle grandi occasioni. Quando si analizza il fenomeno delle illegalità diffuse nella nostra regione, questi signori pongono quasi sempre l'accento sullo strabismo della stampa e della scuola che, a loro dire, si interesserebbero dei grandi fenomeni della ndrangheta e della mafia sorvolando sui piccoli comportamenti quotidiani, prodromi di grandi illegalità. E' una gara a chi riesce ad individuare il più piccolo segno di principio di illegalità nei ragazzi, nelle famiglie, nelle periferie degradate. Ora uno si aspetta che il "palazzo", così attento nell'analisi del fenomeno abbia compiuto un'accurata indagine in casa sua per estirpare i più piccoli segni di illegalità. Basta leggere i giornali per rendersi conto che ciò non avviene da molto tempo e che coloro che si riempiono la bocca di questi discorsi dovrebbero tornare a scuola e impararne ancora l'ABC. Starete pensando che anche io sia caduto nella sindrome accusatoria del potere che impazza in questo momento. Bene se per altri è soltanto una sindrome passegera nel mio caso si può parlare di malattia conclamata e questo sito ne è stato molto spesso testimone. Adesso però ho scoperto una piccolezza nel maremagnum delle illegalità regionali che mi (ci ) riguarda e desidero mettervi al corrente: Guardate bene la foto seguente,
Immaginatevi la sorpresa di mia moglie qando ha visto l'immagine del quadro
che tiene in soggiorno in formato 50/70 riprodotta sul sito del portale del
turismo della Regione Calabria.
In questa situazione tre sono le cose certe: ::Permalink:: L'Autorità TLC approva il sospirato regolamento. Le licenze dureranno 15 anni e dovranno portare alla vera diffusione del wireless nel Belpaese. Ma non sono previste frequenze destinate al libero utilizzo Roma - Il WiMax italiano compie un altro passo verso il debutto sul mercato: si avvicinano le gare per le licenze. L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha varato il regolamento da lungo tempo atteso per l'assegnazione delle frequenze. Il regolamento definisce le procedure che consentiranno al Ministero delle Comunicazioni di assegnare "i diritti d'uso delle frequenze nella banda a 3,5 GHz, per le tecnologie di accesso radio a larga banda (Broadband Wireless Access), tra cui il WiMax". Il regolamento, si legge in una nota diffusa dall'Agcom, "ha l'obiettivo di consentire l'attribuzione, in maniera efficiente, delle frequenze, contemperando sia le esigenze di sviluppo della concorrenza, sia quelle di disponibilità della banda larga nelle zone non coperte dal servizio. Il Regolamento prevede l'attribuzione di tre diritti d'uso (delle licenze, ndr) per ciascuna area geografica pari ad almeno 2x21 MHz". Non mancano intenti volti a favorire la competitività del mercato: "Al fine di promuovere condizioni di effettiva concorrenza nella fornitura di accesso via radio, uno dei diritti d'uso sarà riservato agli operatori new comers (nuovi entranti) che non dispongono di ulteriori risorse frequenziali che consentono la fornitura di servizi comparabili a quelli BWA". La durata dei diritti d'uso delle frequenze sarà di 15 anni, e potrà essere rinnovata. Ogni area geografica dei primi due lotti di gara potrà essere "formata da un minimo di due Regioni a un massimo di quattro". Il terzo lotto, riservato ai new comers, avrà una base geografica regionale per promuovere un'offerta di servizi tagliata su misura delle esigenze locali. "L'assegnazione delle frequenze - continua l'Authority - avverrà sulla base di graduatorie distinte per ciascun diritto, basate sull'importo offerto anche attraverso un sistema di rilanci multipli". Il Ministero delle Comunicazioni, nel bando di gara, "definirà l'importo minimo d'asta per ciascuna area geografica e ciascun blocco di frequenze. Per tutti e tre i lotti sarà possibile presentare un'offerta per più aree geografiche fino alla dimensione nazionale". Il bando di gara dovrà specificare le condizioni di ammissione delle domande basate su "criteri di idoneità tecnica e commerciale". Il Regolamento prevede inoltre il rispetto, per gli operatori, di obblighi minimi di copertura, da raggiungere entro 30 mesi dal rilascio delle licenze, nonché obblighi di utilizzo reale delle frequenze, entro il medesimo termine. Non sono stati fissati vincoli, invece, sui servizi erogabili, ma solo "condizioni per l'utilizzo ordinato ed efficiente delle frequenze attribuite", nel rispetto della neutralità tecnologica, ma anche degli interessi degli operatori partecipanti. Michele Lauria, uno dei due relatori, afferma che questo regolamento "tiene in considerazione le esigenze di sviluppo di un mercato concorrenziale e la necessità di superare il divario digitale, favorendo l'entrata di nuovi operatori e l'offerta di servizi che soddisfino le esigenze locali ed eventuali necessità pubbliche. Il regolamento prevede misure volte ad evitare un uso distorsivo delle risorse frequenziali, anche attraverso vincoli di utilizzo". Va detto che le decisioni di Agcom sembrano non tenere in conto le osservazioni degli esperti secondo cui una quota delle frequenze avrebbe dovuto essere garantita per il libero utilizzo. Spiegava ISOC Italia su queste pagine che se non vi saranno frequenze libere "cioè non sottoposte a licenze" questo "potrebbe rallentare se non addirittura impedire che con il WiMax si mantenga la promessa di una copertura broad band del territorio oggi digital diviso". Dario Bonacina ::Permalink:: SAN MAURO MARCHESATO – Non c’è più bisogno di installare per protesta all’inizio del paese alcune tabelle segnaletiche con la scritta “ Comune a banda stretta”, come annunciato dal capogruppo consiliare della Margherita, con una nota inviata al Sindaco, il cui contenuto è stato riportato sul Quotidiano del 26 febbraio. Difatti, presto anche a San Mauro Marchesato si navigherà alla velocità di 640 kbit/s. In riferimento al fattivo interessamento del sindaco, Carmine Barbuto, sostenuto dall’intera amministrazione, la Telecom ha fatto pervenire il 16 aprile scorso una missiva con la quale annuncia “…tale località, pur presentando alcuni vincoli tecnico-economici che non ne hanno finora consentito l’inserimento nei piani per l’estensione della copertura ADSL, è stata comunque ricompressa tra gli interventi – previsti entro il terzo trimestre del 2007 – finalizzati all’abbattimento del Digital Divide”. Poi la lettera prosegue “La soluzione tecnica che verrà adottata, compatibile con il bacino della centrale e con la situazione infrastrutturale della stessa, consentirà di conseguire in tempi brevi una navigabilità internet con velocità di download almeno pari a 640 kbit/s”. Questa notizia naturalmente blocca le altre iniziative alternative che si stavano prendendo in paese e dà soddisfazione al sindaco che aveva iniziato questa lotta da novembre 2005, coinvolgendo anche i comuni di Santa Severina, Roccabernarda e Scandale. Il tutto avviene nella logica di Telecom Italia che si è dichiarata pronta ad abbattere le barriere tecnologiche. “Al fine di rendere il servizio ADSL presente in modo capillare sul territorio nazionale, raggiungendo anche comuni di piccole dimensioni, Telecom Italia – è scritto in un comunicato – ha individuato nuove soluzioni impiantistiche in grado di fornire il servizio ADSL anche in aree servite da centrali non raggiunte da fibra ottica. Soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco, Mario De Marco, e dal capogruppo della Margherita, Ignazio Mauro, che avevano subito condiviso l’iniziativa di Francesco Squillace di sensibilizzare sull’argomento tutte le istituzioni e le associazioni operanti nel territorio del crotonese. Mario De Marco ::Permalink::
Centri d' accesso pubblico per servizi digitali avanzati
Comunità Montana, progetto da 68 mila euro per e-governement Postato da frasqui :: alle ore 18:40 :: del I processi di sviluppo delle nuove tecnologie hanno favorito la nascita di nuove interazioni comunitarie supportate da modelli comunicativi più dinamici e da strumenti multimediali che hanno mutato i modelli sociali e lavorativi. Nell’ambito di questa nuova visinè ti società si colloca il progetto promosso dalla Comunità montana Alto Crotonese denominato Centro servizi Rec@all e finanziato per 66 mila euro dalla Regione Calabria Dipartimento economia e dal ministero per l’innovazione tecnologica. Ad illustrarlo è Francesco Aprigliano (nella foto), assessore della Comunità montana Alto Crotonese che ha curato la stesura del prpgramma insieme al supporto della gìunta eal responsabile di progetto Dionigi Forciniti. Il progetto promosso in partenariato con i Centri per I’impiego della Provincia di Crotone, rientra nell’ambito di un accordo di programma quadro promosso dalla Regione Calabria che prevede un intervento finalizzato a realizzare nel territorio regionale centri di accesso pubblico a servizi digitali avanzati (Capsda). Il progetto prevede l’allestimento di un punto d’accesso nei locali del Comune di Casabona e l’allestimento di tre chioschi nei locali dei comuni di Strongoli, Belvedere Spinello e Carfizzi. I punti di accesso saranno collegati in rete con le strutture partner e con gli Enti che si convenzioneranno con il centro servizi Rec@all. La dotazione informatica dei punti di acso.sarà tale da favorire la fruizionedi servizi avanzati e innovativi per il territorio. “L’aspetto più importante - dichiara Aprigliano - riguarda proprio la fruizione di servizi pubblici con metodi multimediali propri dell'e-governement. Il partenariato di progranima e quelIo promosso in itinere durante il progetto consentirà un’offerta di servizi pubblici adeguata alle esigenze territoriali delle realtà coinvolte. La Comunità montana Alto Crotonese, con il progetto Capsda, vuole avvicinare i comuni dell’entro terra provinciale alla città capoluogo dove sono concentrati tutti i servizi pubblici di cui vi è una necessità pressoché quotidiana. E allora con un clik si potranno raggiungere tutti i servizi che il progetto prevede”. I tempi di attuazione, secondo quanto detto dall’assessore Francesco Aprigliano, saranno brevi; l’allestimento dei punti di accesso è già in cantiere ma quello che ci conforta, coùtinua Aprigliano, è la proiezione futura del presente approccio. L’intento della Comunità montana, infatti, è proprio quello di avviare un percorso di conurbazione dei comuni della Comunità con il centro della provincia in modo da promuovere una geografia nuova dell’alto crotonese che non dovrà disperdere le proprie risorse migliori, ma dovrà favorire una migliore e comunicabilità tra centro e periferia. Da Il Crotonese del 03/04/2007 ::Permalink::
E’ stata siglata nei giorni scorsi la convenzione tra il Pit 11 Alto crotonese e la Regione Calabria relativa al progetto per la realizzazione di un collegamento digitale a banda larga in wireless (senza fili).
Un progetto da quasi 125 mila euro (il cui bando di gara dovrà essere, secondo quanto stabilito dalla convenzione, pubblicato in questa settimana) che punta a far superare ai comuni, soprattutto quelli dell’entroterra, il gap delle infrastrutture tecnologiche come appunto è la banda larga. Lo sanno bene i cittadini di tanti centri della provincia (ne abbiamo parlato nel mese scorso a proposito della vicenda dei paesi a “banda stretta” del marchesato) Considerato che le aziende private non sono interessate a ampliare le infrastrutture tecnologiche per i piccoli comuni (dove l’investimento non è giustificato dalle entrate), i comuni del Pit 11 hanno deciso di farsi carico del problema per abbattere quello che viene definito “digital divide”. L’idea parte dalla necessità di “interconnettere” gli edifici pubblici dei dodici comuni del Pit 11 (Belvedere Spinello, Carfizzi, Casabona, Cirò, Cirò Marina, Crucoli, Melissa, Pallagorio, San Nicola dell’Alto, Savelli, Umbriatico, Verzino) in modo da fornire un collegamento dati veloce con telefonia integrata. Successivamente sfruttando l’infrastruttura creata sarà possibile dare ai cittadini il servizio di connessione veloce. In questo modo, da una parte la pubblica amministrazione si troverà ad utilizzare un collegamento veloce per lo scambio dei dati, mentre i cittadini, invece, potranno usufruire delle tecnologie digitali per avere i servizi messi in atto dagli Enti e di internet a banda larga. La connessione ad Internet sarà di tipo veloce (Adsl) e con tariffa flat e banda minima garantita. La telefonia si baserà su tecnologia Voip e darà la possibilità di abbattere i costi fissi e variabili sul collegamento voce. L'articolo completo lo trovate su Il Crotonese di martedì 3 aprile 2007 ::Permalink::
Il bello è che c'è lo dicono pure...
Postato da frasqui :: alle ore 19:27 :: del Da un articolo di http://punto-informatico.it/ scopriamo che Le Pubbliche Amministrazioni hanno generato la necessità di considerare la banda larga come uno strumento di vita dal quale non si può prescindere nella quotidianità. L'SPC fa diventare la Pubbliche Amministrazioni un elemento di modernizzazione per il Paese". Secondo Livio Zoffoli, presidente di CNIPA, il braccio informatico del Governo, un adempimento che oggi richiede 30 giorni potrà essere ridotto a 4 o 5 giorni. In generale, SPC attraverso l'offerta di più di 700 servizi dovrebbe ridurre le attese, eliminare le code e soprattutto rendere lo "sportello telematico" della PA un interlocutore unico con cui interagire via Internet per espletare una pletora di adempimenti. Ma quali studenti? ::Permalink:: Quando abbiamo lanciato questa campagna, avevamo in mente tutto il mondo delle nuove tecnologie e non solo quello che riguarda il mondo della rete.
Quelli, insomma, che delle nove tecnologie sanno solo ciò che apprendono dagli spotti televisivi e vivono la loro vita nella speranza di riuscire a vedere quelle meraviglie nella realtà, prima di morire. ::Permalink::
Banda larga WiMax, ISOC avverte: dev'essere libera
Postato da frasqui :: alle ore 20:29 :: del Alle posizioni di ADD, alla petizione dedicata e alle opinioni già espresse si aggiunge il parere di ISOC Italia, secondo cui è necessario che una parte delle frequenze sia destinata al libero utilizzo. Articolo completo al link: ::Permalink::
Banda larga, nel 2011 in tutta Italia
Postato da frasqui :: alle ore 20:13 :: del Questa la promessa del Governo che avvia formalmente la cabina di regia che avrà il compito di coordinare e verificare le iniziative per lo sviluppo del broad band su tutto il territorio nazionale Articolo completo al link: ::Permalink::
GENTILONI: BANDA LARGA? SERVIZIO UNIVERSALE
Postato da frasqui :: alle ore 20:08 :: del
Sul fronte della banda larga Gentiloni ha parlato di "priorità del Governo". "È necessario - ha dichiarato - affermare un diritto di accesso alla banda larga come servizio universale". Come noto il Governo ha già promesso una copertura totale del territorio italiano con il broad band entro fine legislatura. Promuovere la connettività veloce al livello di servizio universale, come da anni chiedono con insistenza i consumatori, significa renderla di fatto un "diritto" per ogni italiano. Questo, naturalmente, porta con sé nuovi obblighi per gli operatori: se andrà in porto il progetto di Gentiloni saranno infatti questi ultimi a dover assicurare la copertura anche in quelle zone dove non è garantito il ritorno economico. Per questo Gentiloni ha aggiunto che è necessario da un lato offrire a chi investe "una giusta remunerazione" e dall'altro "creare concorrenza e non barriere di ingresso". L'articolo completo è disponibile qui: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1862148&r=PI
::Permalink::
Per me, Martino Marianna, è un vero piacere venire a conoscenza dell’esistenza di questo blog.
Sono ormai anni che combatto per questa causa, purtroppo inutilmente. La contrada dove vivo, C.da S.Anna facente parte del comune di Isola di Capo Rizzuto è assolutamente scoperta da qualsiasi forma di adsl o di linea di connessione veloce esistente. Con la collaborazione della popolazione santannese, mi sono impegnata personalmente (intendo dire passare pomeriggi in bicicletta a bussare casa per casa chiedendo adesioni), e ho raccolto più di quaranta firme, presentate in seguito al comune di Isola di Capo Rizzuto. Ho parlato personalmente con l’assessore all’innovazione tecnologica del comune di Isola, Leonardo Battigaglia, il quale nonostante mi abbia gentilmente ascoltata, non è stato in grado di darmi aggiornamenti tanto meno soluzioni al problema(tanto per cambiare); addirittura io ho cercato alternative per risolvere la questione (antenne, ripetitori e proposte varie..). Sono rimasta in contatto con il sindaco Luigi Rocca, ma nulla è cambiato. Insomma, è molto semplice quello che tutti gli abitanti di queste zone, scoperte da linee ADSL e simili, chiedono: l’opportunità di poter far parte di un nuovo mondo dell’informazione, dell’avanguardia tecnologica, un diritto, non una tormentata conquista! È inutile ignorare il fatto che siamo esclusi (INGIUSTAMENTE) da questo mondo, ma la cosa più sconvolgente è la mancata assistenza, il fatto che sono troppo pochi coloro che si impegnano nella risoluzione del problema, e troppi quelli che se ne stanno a guardare. Spero che la sua iniziativa sia il giusto modo per far sentire la voce di chi rivendica un diritto proprio, quale L’INFORMAZIONE! ::Permalink::
Il Crotonese sulla nostra iniziativa
Postato da frasqui :: alle ore 16:26 :: del Bisogna ancora una volta dare atto della sensibilità che "Il Crotonese" ha sempre dimostrato verso il popolo della rete e verso i "prodotti" che questo movimento riesce a produrre pur nelle condizioni non proprio ottimali di lavoro. Un grazie sentito al Direttore e a tutti i Redattori del Crotonese per l'aiuto concreto e per la solidarietà dimostrataci anche in questa occasione. Questo l'incipit dell'articolo:
“Attenzione, comune a banda stretta”. Il cartello che tra qualche giorno potrebbe campeggiare all’ingresso del centro abitato di San Mauro Marchesato come di altri comuni del crotonese, avverte i passanti che da queste parti la tecnologia viaggia ancora come dieci anni fa, a 56 kb. Il resto dell'articolo lo trovate sul Crotonese di oggi, 27 febbraio 2007 o, anche on line, al seguente indirizzo: ::Permalink::
Prime precisazioni riguardo alla mappa dei comuni a "Banda Stretta"
Postato da frasqui :: alle ore 15:58 :: del Da: bat89 Egregio Signore, Ringraziamo bat89 per la precisazione riguardo la mappa e invitiamo tutti coloro che desiderano partecipare a questa battaglia di civiltà a comunicarci situazioni, esperienze e anomalie tramite commenti sul blog o direttamente per via email. ::Permalink::
Articolo sul Quotidiano di Calabria
Postato da frasqui :: alle ore 09:33 :: del Su il Quotidiano della Calabria del 26 - 02 - 07 pag. 26 e sul Blog di De Marco http://sanmauro.splinder.com/ è comparso un articolo che riuarda la nostra campagna di sensibilizzazione. ::Permalink::
L'accordo ministeriale presenta molti aspetti negativi, dal costo delle licenze alla sopravvalutazione della nuova tecnologia wireless.
Dopo un breve periodo di riflessione AntiDigitalDivide, l'associazione che si batte per la diffusione della banda larga nel territorio italiano, interviene in relazione all'annuncio del ministero delle Comunicazioni, sull'accordo con la Difesa per la futura assegnazione di frequenze (due canali a giugno) alla tecnologia WiMax. I media, confortati da alcuni autorevoli sindacati di consumatori, tra cui Adiconsum, si sono sbracciati per salutare il mezzo con cui raggiungere le zone rurali sperdute e non ancora servite dai servizi XDSL. In sostanza, sarebbe la fine del digital-divide. Pur trattandosi di una notizia tendenzialmente buona, questa tecnologia è stata decisamente sopravvalutata. Inoltre, agli amici di ADD non sono sfuggiti "alcuni orientamenti del ministero riguardo alla distribuzione delle frequenze stesse". "Pare ormai consolidato il pensiero," sostengono nel comunicato, "di indire delle aste per l'assegnazione delle licenze in stile UMTS". Il rischio è creare un nuovo sistema chiuso, gestito da pochi, che escluda la maggioranza dei WISP, unico vero possibile motore dell'abbattimento del divario digitale. Questa selezione, oltre ai problemi di mercato, creerà danno anche agli utenti, che saranno gravati del peso delle licenze, con servizi più costosi o di bassa qualità. Se si volesse agire fattivamente contro il divario digitale, si sentirebbe parlare di liberalizzazione, come avvenuto nel 2005 per il Wi-Fi, e non di assegnazione. AntiDigitalDivide sostiene che sarebbe opportuno vincolare la concessione a un minimo di copertura sul territorio, che dovrebbe essere sottoposta a verifiche periodiche, ed eventualmente sanzionata con la revoca. Il tutto all'interno di un calendario di coordinamento di aree e frequenze, dando la priorità alle aree digital-divise, e non a quelle più remunerative, già servite da cavo o fibra. Solo così il governo dimostrerà che considera il WiMax un efficace strumento di diffusione della banda larga, e non un mezzuccio per fare cassetta. Intanto la bufala mediatica del WiMax, spacciata dai superficiali annunci stampa, comincia a fare le prime vittime. Alcuni Comuni, che avevano messo a bilancio 2007 la copertura di alcune aree attraverso il Wi-Fi, hanno congelato i lavori perché "a giugno ci sara' il WiMax". Migliaia di cittadini dovranno essere esclusi ulteriormente dalla Rete, solo perché qualcuno pensa che una tecnologia, oggi senza uno standard, né frequenze, né operatori, né servizi, si materializzi a giugno e spazzi via il digital-divide. www.zeusnews.it - 08-01-2007 ::Permalink::
La mappa dei comuni a "BANDA STRETTA" della Provincia di Crotone
Postato da frasqui :: alle ore 18:55 :: del
I paesi in rosso sono i comuni dove attualmente non esiste nessun tipo di collegamento veloce alla rete e con collegamenti mobili saltuari, precari e inesistenti o quasi per l'UMTS. ::Permalink::
Prime adesioni delle Istituzioni
Postato da frasqui :: alle ore 12:32 :: del Il Gruppo Consiliare della Margherita di San mauro Marchesato, ha inteso aderire alla battaglia di civiltà che abbiamo lanciato sul blog. ![]() ::Permalink::
L'interessamento di Gianni Pittella
Postato da frasqui :: alle ore 12:45 :: del Gianni Pittella, Parlamentare Europeo dei DS ha risposto al nostro appello. Caro,
la questione del digital divide è di estrema importanza ed è fondamentale per le nostre regioni meridionali recuperare l'enorme gap in termini di infrastrutturazione telametica con le altre regioni. Da parte mia posso impegnarmi a segnalare ulteriormente al Presidente della Regione Calabria, che inontrerò prossimamente, il disagio dei vostri comuni e la necessità di un intervento.
Un saluto,
Gianni
Lo ringraziamo per quanto vorrà fare per la nostra causa.
::Permalink:: Questi sono alcuni dei documenti reperibili in rete in materia di Società dell’Informazione nella Regione Calabria:
::Permalink:: Un'azione semplice ma molto efficace per creare movimento potrebbe essere quella di interessare gli studenti pendolari della Provincia. ::Permalink:: Scrivo da San Mauro Marchesato, un comune in Provincia di Crotone e a nemmeno 5 Km in linea d'aria dal capoluogo.
Sono solo una parte delle proposte possibili che vorrei fossero messe in discussione, ampliate, e diffuse in modo tale da creare quel movimento d'opinione necessario per avere ragione di interessi troppo grandi per le forze di una singola comunità.
::Permalink:: Una prima azione da compiere potrebbe essere quella di delimitare le zone non coperte dalla banda larga come si fa con le zone militari ad alto rischio.
::Permalink:: I comuni senza ADSL, UMTS, HSDPA della Provincia di Crotone difendono il loro diritto di connessione veloce. ::Permalink:: |
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Saluti Francesco Rugiero